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ASL Roma 4 e CRI in piazza per la Giornata Mondiale del Rene

“Salute Renale per Tutti ed Ovunque”. E’ questo il tema della Giornata Mondiale del Rene 2019, iniziativa promossa dalla Fondazione Italiana del Rene e che ha visto ancora insieme per la diffusione di una cultura della prevenzione e la promozione di corretti stili di vita l’ASL ROMA 4 e la Croce Rossa di Civitavecchia.

Come ormai da tradizione anche quest’anno è stata organizzata una giornata di screening a Piazza della Vita, dove il Dr Fulvio Marrocco, Direttore della UOC Nefrologia, ed i medici nefrologi Dr Tosco, Dr Golisano e Dr Floccari, con il supporto organizzativo e logistico dei Volontari CRI, hanno visitato ben 84 persone che si sono sottoposte allo screening delle malattie renali.  

 

Tale appuntamento rappresenta l’occasione per una campagna globale di consapevolezza sull’importanza della cura dei reni, sulla prevenzione delle patologie ad essi collegate e sulla promozione di corretti stili di vita. 

 

La Croce Rossa Italiana ha stilato dieci consigli per prevenire avere più a cuore i nostri reni:

  ▪ Ricordati di bere regolarmente circa 2 litri di acqua al giorno
  ▪ Evita fumo, alcol e fai attività fisica
  ▪ Utilizza poco sale e prediligi la dieta mediterranea
  ▪ Non assumere farmaci se non su indicazione medica
  ▪ Fai attenzione all’abuso di integratori alimentari per attività sportiva
  ▪ Misura la pressione arteriosa con regolarità
  ▪ Tieni sotto controllo i livelli di glicemia
  ▪ Previeni le infezioni del tratto urinario e fai regolarmente esami delle urine
  ▪ I bambini al di sotto dei 2 anni non devono assumere sale
  ▪ E ricorda…l’acqua è la tua più grande alleata, il farmaco più importante.

 

Cordoglio della Croce Rossa per la scomparsa di Sorella Arena Barbara

La scomparsa di Sorella Arena Barbara lascia un grande vuoto in tutto il mondo della Croce Rossa che esprime il suo cordoglio alla famiglia e la ricorda come straordinario esempio di umanità.

Il suo percorso in CRI nasce negli anni della guerra quando all’età di 16 anni ebbe la forza di portare in braccio un bambino colpito da una bomba fino in ospedale e lo assistette fino alla fine. Già nel ’44 a Spoleto a soli 17 anni ebbe l’onore di indossare per la prima volta il velo, ma  gli eventi bellici le impedirono di coronare il suo sogno di diventare Crocerossina, sogno che  realizzò nel ’66 proprio qui a Civitavecchia. Per circa venti anni è stata Ispettrice del Corpo delle Infermiere Volontarie di Civitavecchia che ha guidato con competenza e correttezza; è’ stata sempre accanto alle Sue sorelle, ne ha compreso i bisogni, le necessità, la forza, le debolezze. Un percorso ispirato da amore profondo per quei valori che sono i principi ispiratori della Croce Rossa, dall’attenzione per chi ha bisogno, per chi soffre, dall’umanità, dall’imparzialità, dal profondo senso di giustizia.

Arrivederci, cara Sorella Anna Maria.

 

Cerimonia della lampada

Con la “Cerimonia della lampada” il Corpo delle Infermiere Volontarie del Comitato CRI di Civitavecchia si è arricchito di quattro nuove Crocerossine. La cerimonia, che segna il passaggio dallo studio all’operatività, si è svolta venerdì pomeriggio presso la sede di viale Matteotti con la presenza, oltre che di un folto gruppo di  Sorelle e Volontari, del presidente Roberto Petteruti e dell’ispettrice regionale S.lla Iris Lodi.

La Cerimonia della lampada si ispira direttamente all’infermiera inglese Florence Nightingale, la quale, durante la guerra di Crimea, nel 1853, era solita girare di notte tra i malati dell’ospedale militare, facendosi appunto luce con una candela.

Per simboleggiare la continuità tra le infermiere anziane e le nuove leve, nonché la continuità dello spirito di servizio e dei principi fondamentali della Croce Rossa, quattro madrine hanno consegnato alle nuove Infermiere Volontarie la lampada che, simbolicamente, le accompagnerà nello svolgimento delle attività future.

Il Corpo delle Infermiere Volontarie, Ausiliario delle Forze Armate, è presente su tutto il Territorio Nazionale e svolge attività sia in ambito civile che di Forze Armate. 
Quotidianamente le Infermiere volontarie prestano servizio ordinario sia presso le Unità di C.R.I. che militari, e servizio straordinario sia in attività di emergenza civile che militare. 

Per accedere al Corpo II.VV. bisognerà frequentare uno specifico percorso formativo, come stabilito dalla Disciplina del corso di Studi delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana.

 

2nda edizione “Passi della solidarietà!”

La seconda edizione dei “Passi della solidarietà!” è stata un vero successo. Organizzata dal Comitato di Civitavecchia della Croce Rossa Italiana per raccogliere fondi e per diffondere sempre di più la conoscenza dei valori e delle attività della Cri, si è infatti dovuta articolare in due serate ed ha visto esibirsi sul palco del teatro Traino circa 340 ballerine e ballerini di tutte le età. “Lo scorso anno abbiamo avuto la partecipazione di dieci scuole di danza – afferma il presidente del comitato CRI, Roberto Petteruti – ed è stata sufficiente una sola serata. Quest’anno le scuole che hanno aderito a questa nostra manifestazione sono state ben 13 ed è stato necessario ricorrere, diciamo così, al doppio turno. Tra l’altro, nell’ambito della due giorni, abbiamo contato un pubblico di circa 800 persone. Un ringraziamento particolare va alle insegnanti di danza che con la loro adesione hanno sostenuto a tutto tondo questa iniziativa”.

Ed eccole le scuole che hanno offerto i loro “passi” a favore della CRI: Ballet Center di Maria Luisa Rubulotta, Balletto Civitavecchia di Caterina Lunati, Believe Dance Studio di Chiara Sabella, Centro Danza Classica e Contemporanea di Elisabetta Senni, Dance Academy di Aldo Mantovani, Dance Studio di Anna Maria Baroncini, Dance For Fly di Desireé Benevieri, Danzero di Tiziana Orsomando, Emozioni in Movimento di Claudia Gatti, Free Fusion di Emanuela Scicchitano e Marco Chiodo, Opera di Diletta Strengacci, Taf di Laura Farina, Urban Style di Mariangela Puddu. Le tredici scuole, con i loro tanti ballerini di età variabile dai 3 agli oltre 30 anni, hanno offerto un panorama vasto e dinamico della danza attuale

“Trovo importante – aggiunge Petteruti – oltre alla raccolta fondi (che andranno a sostenere le attività del nostro comitato sul territorio), aver messo insieme la danza e il sociale, e aver collegato il sacrificio e la passione di tanti ragazzi a principi di solidarietà. Grazie ancora ai maestri, grazie ai tanti ballerini e al numeroso pubblico”.