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Corso sulle Manovre Salvavita Pediatriche

“Perché sono una nonna”. “Ho un bambino piccolo e, in caso di emergenza, voglio poter fare qualcosa”. “Bisogna essere pronti a tutto”… Sono solo alcuni dei ‘perché’ che si possono leggere sui fogli di iscrizione all’ultimo corso sulle Manovre Salvavita Pediatriche organizzato presso l’Istituto Stendhal dal Comitato Civitavecchia della Croce Rossa Italiana e svoltosi sabato scorso. Oltre quaranta persone (tante giovani mamme, tate, zie, nonne e diversi papà) hanno prima acquisito una serie di conoscenze teoriche e pratiche (valutazione dell’ambiente di intervento, come chiamare soccorsi e dare le giuste informazioni agli operatori, l’importanza di agire tempestivamente in caso di arresto cardiopolmonare, indicazioni sui cibi che presentano pericoli di ostruzione delle vie respiratorie…), quindi, per oltre due ore hanno avuto la possibilità di “mettere la mani” sui manichini e provare e riprovare le tecniche di rianimazione e disostruzione. Il tutto con le indicazioni e la collaborazione dei numerosi volontari istruttori schierati dalla CRI.

Quello che si è svolto all’Istituto Stendhal è l’ottavo corso del genere svolto dal Comitato di Civitavecchia dall’inizio dell’anno e, complessivamente, sono 175 le persone che sono state “formate” in questi pochi mesi. “E un altro segnale positivo – afferma il presidente Roberto Petteruti – è che ad ogni corso che mettiamo in campo, aumenta il numero dei partecipanti. Si diffonde sempre di più l’importanza della conoscenza di certe manovre che possono salvare la vita di tanti bambini, e questo è molto confortante. Anche perché le statistiche ci dicono che oggi è ancora molto basso il numero dei bambini che si salvano in caso di arresto cardiopolmonare o ostruzione delle vie respiratorie”.

Gli otto corsi organizzati a Civitavecchia sono stati possibili anche grazie alla preziosa collaborazione della grande famiglia della CRI che ha visto coinvolti, oltre che agli istruttori del Comitato di Civitavecchia, i Comitati di Allumiere e Tolfa, Aprilia, Civita Castellana, Morlupo, Roma 15, Nepi e Viterbo.

 

Assistenza gara di Trixman

Oltre 50 volontari schierati dalle 6 alle 20, con 6 ambulanze, una squadra per il salvataggio in acqua, un posto di soccorso, la ‘copertura’ di 150 km di percorso, i servizi nella zona-cambio… Sono solo alcuni dati dell’impegno del Comitato Civitavecchia della CRI per l’assistenza alla gara di Trixman (Half e Full Distance) che hanno avuto come epicentro la Marina a che, nella frazione in bici, si sono allungate fino a Montalto di Castro. Nell’arco della giornata sono stati eseguiti diversi interventi sanitari (un paio anche durante la frazione di nuoto, con le moto d’acqua), tutti comunque risoltisi senza conseguenze particolari.

“Si è trattato di un intervento organizzativo complesso e articolato – ha dichiarato con soddisfazione Roberto Petteruti, presidente del Comitato CRI di Civitavecchia – . In passato avevamo curato l’assistenza a singole gare, ma la particolarità di questa competizione ci ha posto di fronte, contemporaneamete, a scenari di rischio diversi. E credo che la nostra risposta sia stata veramente positiva. Anche perché abbiamo potuto contare sul supporto del Comitato Area Metropolitana di Roma e sulla collaborazione dei Comitati di Allumiere-Tolfa, Roma 15 e Tarquinia. E’ la grande rete di CRI che si attiva: un Comitato può sempre contare sull’appoggio di altri Comitati, oltre che sulla grande disponibilità e preparazione dei volontari”.

 

Giornata Mondiale della Croce Rossa

L’8 maggio è la Giornata Mondiale della Croce Rossa, un momento di festa dedicato ai 17 milioni di volontari in tutto il mondo, 150 mila in Italia, presenti ovunque, tutti i giorni, 24 ore su 24, per aiutare chi soffre. La festività cade il giorno della nascita di Henry Dunant, fondatore dell’Associazione. L’obiettivo delle celebrazioni di questa giornata è quello di avvicinare la cittadinanza al movimento della Croce Rossa e far conoscere quali sono le attività svolte dai volontari per la popolazione. E’ con questo spirito che oggi, una rappresentanza dei Volontari del Comitato di Civitavecchia e il presidente Roberto Petteruti si sono recati al palazzo comunale per consegnare al sindaco Antonio Cozzolino un report sulle attività svolte nel 2018 ed in particolare, affidare al primo cittadino la bandiera dell’associazione, che rimarrà esposta per una settimana su uno dei pennoni che dominano l’ingresso del Pincio.

Durante la breve cerimonia svoltasi nell’aula Calamatta, il presidente Petteruti ha ricordato alcuni tra gli impegni più significativi e sottolineato come i 150 Volontari del Comitato di Civitavecchia abbiano complessivamente messo in campo ben oltre 20.000 ore di attività. Il sindaco Cozzolino ha ringraziato la C.R.I. per il grande impegno profuso a sostegno delle fasce più deboli della popolazione e ricordato l’importanza dell’integrazione tra interventi degli uffici pubblici e il volontariato.

 

Il report consegnato dal presidente traccia una rapidissima carrellata sulle attività, divise per settore, della Croce Rossa di Civitavecchia. Si parla, tra l’altro, di 397 servizi di ambulanza, ben 27 corsi di “educazione sanitaria”, 50 distribuzioni generi di prima necessità per un totale di oltre 187 quintali di alimenti, della gestione dell’emergenza freddo, dell’adesione alla Giornata di raccolta del farmaco, del centro di ascolto aperto nell’ambito del progetto “La Casa della Solidarietà”… Poi si citano i servizi di “assistenza” a tante manifestazioni (come Io Faro Carnevale, processione del Venerdì Santo e di Santa Fermina, gara di mountain bike Gran Fondo Mari e Monti, gli eventi estivi promossi dal Comune, a Nave Vespucci e alla nave della legalità); le attività di diffusione del Diritto Internazionale Umanitario e di quelle rivolte ai giovani.

“Nel 2018 – afferma nel report il presidente Petteruti – ci si è trovati dinanzi ad un contesto sociale particolarmente gravoso che ha visto la Croce Rossa di Civitavecchia maggiormente impegnata in attività di contrasto alla povertà”. E la conclusione è in linea con i principi espressi anche nel convegno organizzato dal Comitato nell’autunno scorso sulla povertà: “Ciò che emerge anche per il 2019 è rafforzare maggiormente le relazioni con Enti e Associazioni, sviluppando sinergie che possano rispondere alle esigenze umanitarie del territorio mediante soprattutto l’adozione di soluzioni strutturate e lungimiranti”.

 

 

 

Gli studenti del Marconi imparano le manovre salvavita

BLS è l’acronimo di Basic Life Support e sta a indicare quelle tecniche di rianimazione cardiopolmonare necessarie per tenere in vita una persona prima dell’arrivo dei soccorsi sanitari. L’arresto cardiaco improvviso colpisce nel mondo occidentale, secondo stime recenti, una persona su mille (in Italia circa 50/60.000) ogni anno e tra l’evento e le prime cure si crea sempre un periodo buio che può essere fatale. E’ in questo spazio di tempo che si inserisce il BLS con l’obiettivo di far “ripartire” cuore e polmoni per poi consegnare al soccorso sanitario.

Nozioni importanti su queste manovre di rianimazione sono state acquisite da circa 240 studenti dell’Istituto Marconi che hanno seguito un corso organizzato dal Comitato della Croce Rossa di Civitavecchia, il Lions Club Civitavecchia Porto di Traiano e la direzione dell’Istituto Superiore. Diverse le classi che, su varie giornate e per un totale di cinque ore, hanno seguito le lezioni degli istruttori della CRI, acquisendo le conoscenze necessarie per eseguire le tecniche di rianimazione, sia secondo il protocollo per adulti che quello pediatrico.

A conclusione di questo percorso, l’altro giorno, il dirigente scolastico Nicola Guzzone, il presidente della CRI, Roberto Petteruti e Alberto Brandolini in rappresentanza dei Lions, hanno consegnato a tutti gli studenti gli attestati e concluso così questa importante esperienza all’interno dell’Istituto Marconi.

“Sono già diversi anni – ha commentato il presidente CRI, Petteruti – che svolgiamo corsi nell’Istituto. Il nostro obiettivo è proprio quello di favorire la diffusione delle conoscenze delle manovre salvavita ad un numero sempre maggiore di persone. Le nostre manovre di intervento sono in linea con le linee guida edite dall’ILCOR (l’International Liaison Committee on Resuscitation), rappresentate in Europa da ERC e in Italia da IRC, l’Italian Resuscitation Council”.

Angelo Projetti, presidente del Lions Porto di Traiano spiega: “Il nostro Club intervenie in questa bellissima iniziativa con il service ‘Viva Sofia: due mani per la vita’ che ha proprio lo scopo di fornire conoscenze e procedure utili a salvaguardare la vita in attesa del personale del 118”.

Entusiasta,  infine, il dirigente del Marconi, Nicola Guzzone: “Il nostro gemellaggio con Croce Rossa e Lions va avanti da diversi anni con risultati importanti e reciproca soddisfazione. I ragazzi seguono le lezioni con grande passione perché hanno capito che bastano poche mosse per poter salvare una vita. Spero di poter svolgere nuovi corsi nei prossimi anni”.